12 novembre 2025
Zelensky inciampa nella corruzione
Lo scandalo di corruzione emerso ieri in Ucraina ha solo sollevato il coperchio di un "vaso di Pandora": ieri sono stati rivelati collegamenti diretti tra persone direttamente collegate al caso e Zelensky.
Non che ne mancasse il sentore...
Come al solito in Ucraina, circa 1/3 degli ucraini è furioso, 1/3 non sorpreso e 1/3 semplicemente indifferente.
Le notizie trasmesse per tutta la giornata di ieri mostrano una totale mancanza di rispetto nei confronti dell'Ucraina e degli ucraini, unita a un'avidità ai massimi livelli.
Persone legate a Zelensky hanno creato un sistema di corruzione per i lavori da eseguire sulla rete elettrica e sulla produzione elettrica ucraina, con parte del denaro che finisce persino in Russia, nelle tasche di un voltagabbana e traditoe che in Russia è persino parlamentare: Derkach.
Consiglieri di Zelensky, ex vice primi ministri, ministri attuali ed ex, funzionari pubblici e membri delle forze di polizia vengono interrogati e sono coinvolti.
Mindich, fuggito dall'Ucraina poco prima di poter essere informato delle accuse a suo carico, è il vertice della piramide: è socio in affari di Zelensky presso la compagnia di produzione televisiva "Kvartal 95" e si ritiene sia il vero proprietario dell'azienda che "dovrebbe" produrre il missile a lungo raggio "Flamingo"...
Il missile che secondo Zelensky dovrebbe portare il black-out a Mosca.
La maggior parte di queste persone è stata introdotta nel sistema da Zelensky, o approvata o nominata da lui.
Questa volta NABU e SAP hanno prevenuto ogni iniziativa presidenziale o governativa, dando immediata notizia degli eventi e aggiornamenti durante la giornata.
Questo ha impedito che lo "incidente" potesse essere "nascosto sotto il tappeto".
Ieri pochi media ucraini hanno partecipato all'informazione: coloro che in precedenza "accettavano" di nascondere le notizie sulla corruzione, come suggerito da Zelensky, sono rimasti "in attesa".
Ma oggi nessuno può permettersi quel tipo di lealtà...
La notizia è nota all'estero e ora i partner internazionali saranno molto più attenti nel concedere aiuti finanziari all'Ucraina e probabilmente imporranno una propria gestione e contabilità per gli aiuti futuri.
Le persone coinvolte, e altre, stavano certamente tenendo d'occhio il "tesoro" dei fondi russi sequestrati e depositati nella belga Euroclear e a cui Zelensky "ha accennato" per una non ben precisata "ricostruzione".
E' bene che fino a quando chiarezza e "le pulizie" non saranno state fatte quel "tesoro" rimanga in Euroclear, dove si trova, almeno finché qualcuno più onesto di questi predoni non se ne potrà occupare.
Si ritiene che l'arrivo improvviso dell'ex-Ministro della Difesa ucraino Umerov a Istanbul, ieri, non sia stato solo una coincidenza: anche lui conosce molto bene Mindych.
In Russia, i media definiscono Mindych come il "portafoglista" del Presidente ucraino.
Il partito ucraino Solidarietà Europea ha annunciato l'avvio della procedura di dimissioni del Governo ucraino, contando su un minimo di decenza da parte dei membri del partito di Zelensky.
Sorgono interrogativi anche riguardo a Zelensky, che ha recentemente dichiarato guerra all'Ufficio Nazionale Anticorruzione dell'Ucraina (NABU).
Certamente che così tanti e così vicini a lui siano coinvolti nel malaffare, se lui ne è estraneo, non fa bene alla sua immagine e all'Ucraina.
La posizione del Ministro della Giustizia Galushenko, ex Ministro dell'Energia, è stata neutralizzata e affidata, ad interim, alla sua Vice Lyudmila Sugak.
Il Governo ha inoltre sciolto prematuramente il Consiglio di Sorveglianza di Energoatom: il Primo Ministro Yulia Svyrydenko ha dichiarato che un nuovo consiglio dovrebbe essere formato entro una settimana, sulla base di consultazioni con i partner internazionali.
Non è tutto, perché in futuro emergerà qualcos'altro.
Non si tratta del popolo ucraino, dei combattenti e dei volontari, ma di chi gli ucraini hanno deciso di farsi rappresentare.
Questo si aggiunge ai problemi con armi, uniformi, droni, alberi, produzione di energia, fortificazioni, mancata mobilitazione, nomina di dirigenti e comandanti incompetenti.
Si tratta del totale sabotaggio dei processi vitali di un Paese in guerra, dissanguato dalla corruzione, fomentato dalla sfiducia pubblica e dall'odio reciproco.
Ciò che la leadership ucraina ha creato è molto più distruttivo persino dell'esplosione di un paio di armi nucleari tattiche.